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Eventi:

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22 dicembre 2004 Natale all' Istituto La Salle: LA STORIA DEL QUARTO SAGGIO
30 novembre 2004 Relazione del Prof. Catucci sulla Tavola Rotonda
24 novembre 2004 Tavola rotonda sulle Residenze Reali in Piemonte
15 ottobre 2004 V Igea e V Geometri al Convegno di Saint-Vincent su Alcide De Gasperi
13 settembre 2004 Inaugurazione dell'anno scolastico 2004-2005 al "La Salle"
11 settembre 2004 Un giardino pubblico di Virle (TO) intitolato a Fratel Beniamino

13 settembre 2004

INAUGURAZIONE dell'anno scolastico 2004-2005 
al “LA SALLE”

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Arrivo delle Autorità
Per l’Istituto Tecnico “La Salle” l’anno scolastico 2004-2005 è iniziato giovedì 9 settembre 2004, ma l’inaugurazione ufficiale si è svolta lunedì 13 settembre, primo giorno di scuola in base al calendario scolastico regionale.
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Gli alunni dell'Istituto
L’avvenimento è però andato ben aldilà dell’ordinario, per la presenza contemporanea del Direttore Generale Regionale MIUR Dott. Luigi Catalano e l’Assessore Regionale all’Istruzione Giampiero Leo, che hanno voluto testimoniare la loro attenzione verso il nostro Istituto. Con loro, il Vicedirettore Generale MIUR Dott. Paolo Iennaco.
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Il dott. Catalano visita il nuovo cortile ricoperto di erba sintetica
Anticipati da un folto drappello di cineoperatori e giornalisti, il Dott. Catalano e l’Assessore Leo sono stati accolti alle 12,30 dal Direttore Fr. Paolo Santarelli, dal Preside Arch. Aldo Pent e dal Vicepreside Prof. Renato Boetto.

Benché la visita dovesse essere informale, gli alunni del “La Salle” e delle elementari e medie ”Alma Parens” - “Protette di S. Giuseppe” (da quest’anno trasferitesi nel nostro plesso) attendevano le Autorità nella chiesa dell’Istituto, ammirata per l’armoniosità e l’affresco del Prof. Caffaro Rore.

Dopo il benvenuto del Direttore Fr. Paolo, il Dott. Catalano – commemorato l’eccidio nella scuola di Beslan – ha precisato che la Scuola Paritaria rappresenta uno dei due rami del sistema educativo italiano e che, in quanto tale, svolge una funzione insostituibile, avvalendosi di notevoli professionalità. Accennato sinteticamente alle novità che da quest’anno la legge di riforma ha introdotto nella scuola dell’infanzia e in quelle primaria e secondaria di primo grado, il Dott. Catalano ha concluso augurando a tutti buon lavoro.
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Intervento del Direttore Regionale dott. Catalano
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Intervento del Preside Aldo Pent
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Intervento dell'Assessore Giampiero Leo
L’Assessore Leo ha ricordato l’impegno e gli investimenti che la Giunta Regionale e il suo Assessorato hanno destinato alla cultura e alla scuola in generale, e quindi anche alle scuole non statali: il “buono-scuola” è stato forse il successo più significativo di tale politica perché tutte le famiglie piemontesi, purché in possesso dei requisiti di legge, possono avvalersene. E’ importante che sia stato riconosciuto il diritto a usufruirne delle famiglie degli alunni delle Paritarie, per consentire a tutti la libera scelta educativa.
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La visita alla Scuola Materna Alma Parens
Il Preside Arch. Aldo Pent ha ringraziato gli ospiti dei riconoscimenti alla Scuola Paritaria – scuola pubblica non statale – e al “La Salle” in particolare, soprattutto in un momento di incertezza legislativa sulla futura configurazione degli Istituti Tecnici. L’interessamento del Direttore Generale e dell’Assessore Regionale all’Istruzione per il nostro Istituto costituisce una preziosa garanzia.
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Alunni Ist. La Salle
Salutati calorosamente dagli alunni, il Dott. Catalano, il Dott. Iennaco e l’Assessore Leo hanno iniziato la visita dell’Istituto, soffermandosi in alcune classi, per approdare poi al bar interno per l’aperitivo. Sono stati momenti di grande cordialità, visti i rapporti che tutti e tre hanno avuto, a vario titolo e in diversi periodi, con i Fratelli delle Scuole Cristiane, e con il “La Salle”.
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Alunni Ist. La Salle
Come previsto dall’agenda della giornata, il Dott. Catalano e il Dott. Iennaco si sono fermati a pranzo alla mensa dell’”Alma Parens”, ospiti del Preside Prof. Mazzetti, insieme a una rappresentanza di docenti e alunni del Triennio Turistico, Geometri e IGEA e dell’”Alma Parens”, congedandosi verso le 15,30. La simpatia e la discrezione degli ospiti hanno conquistato tutti.
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Bambini e Genitori 
delle Elementari
Il primo che rivedremo a breve sarà l’Assessore Leo, che presenzierà a uno degli incontri d’inizio anno con i genitori, lunedì 20 o mercoledì 22/9. Con gli altri ospiti proseguirà la collaborazione, stante in particolare l’interesse del Dott. Catalano per l’I.T. per il Turismo.

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Padre Giancarlo tiene l'omelia

Buon anno scolastico a tutti!
                                                                     La Direzione
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Ragazzi delle Medie
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Ragazzi delle Medie
 

11 settembre 2004

Inaugurazione dell' "OASI DELLA PACE"

Un giardino pubblico di Virle (TO) intitolato a Fratel Beniamino

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Fr. Beniamino


Il Sindaco di Virle 
e la sorella di 
Fr. Beniamino 
scoprono la Targa


Fr. Secondino 
tiene la Commemorazione
ufficiale


Il Sindaco e la sorella Maria posano per la prima foto-ricordo

Con facilità oggi si tende a dimenticare il passato, per vivere in modo frenetico il presente e programmare il futuro incerto. In questo clima, è emblematica l’iniziativa assunta dal Sindaco di Virle (TO), signora Lorenza Biolatto, a nome della comunità, di rievocare fratel Beniamino Bonetto (1907-1984), figura straordinaria di uomo e di religioso educatore, non ultimo anello della lunga catena di figli di una terra generosa, dedicando alla sua memoria un giardino pubblico denominato “Oasi della pace fratel Beniamino Bonetto”.
             Domenica 11 settembre, dopo la liturgia eucaristica delle 10,30 la popolazione virlese si è trasferita nell’Oasi con le autorità, i parenti, la sorella Maria e i Fratelli delle Scuole Cristiane, per assistere all’inaugurazione. Dopo il saluto del Sindaco che ha illustrato il significato della manifestazione, il parroco don Eugenio Bosco ha impartito la benedizione alla targa commemorativa.
             A nome del Superiore provinciale d’Italia, fratel Donato Petti, fratel Secondino Scaglione ha illustrato alla popolazione la figura del loro concittadino, attraverso alcune tappe della sua vita.
             Fratel Beniamino, appena ventenne è insegnante a Tripoli, successivamente a Rodi (Egeo), quindi a Milano per oltre cinquant’anni, come insegnante di religione, di matematica e fisica nei licei, animatore di gruppi giovanili, responsabile di attività caritative per i poveri, gli emarginati e i disabili. Per le sue eccezionali capacità, per la carica di umanità e di entusiasmo, ha saputo cattivarsi l’ammirazione dei giovani e galvanizzarne l’attenzione. In cinquant’anni di impegno educativo, ha lasciato traccia incisiva e profonda di ricca umanità, di sano realismo, di modernità di tante intuizioni e sopratutto di solidità cristiana di fondo.
             Con lo stesso impegno ed entusiasmo profuso nella scuola e tra i giovani, fratel Beniamino si è inserito nell’ambito culturale, sociale e caritativo ad ampio spettro: collaboratore di don Carlo Gnocchi nella fondazione della Pro Juventute per i “mutilatini” della seconda guerra mondiale; esperto di educazione specializzata e di psicologia applicata, membro referente di commissioni dell’unesco a Parigi, Ginevra e New York per problemi educativi; autore di pubblicazioni specializzate di psicologia applicata; istitutore a Losanna, per un triennio, di s.a.r. Vittorio Emanuele di Savoia. Ecco alcuni dei valori aggiunti all’opera educativa svolta da fratel Beniamino che con dialogo aperto e sensibile, ha saputo accostare giovani e adulti, rivolgendosi allo stesso modo al povero di strada come all’imprenditore, all’uomo di fede come al non credente.
             Fratel Beniamino colloquierà ancora con quanti sosteranno in questa riposante “Oasi della pace”; soprattutto con i giovani che si aprono al domani e che attendono esemplari di vita, costruttori di pace, testimoni di verità che è amore, dedizione senza limiti, e che reclamano educatori autentici e coraggiosi come fratel Beniamino, che siano fermento di ogni maturazione personale e collettiva.

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1926 con la mamma e la sorella Maria alla vigilia della partenza per Tripoli

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1949 a Ginevra con Don Carlo Gnocchi a un Congresso sui Motulesi
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1950 a Washington a un corso di specializzazione in psicologia differenziale

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1955 a Venezia tiene una relazione alla Fondazione Cini

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1955 a Losanna con S.A.R. Vittorio Emanuele di Savoia e i colleghi Professori Grimaud, Paglin, Maggis
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1961 a Milano accoglie al Centro Pilota il Card. G. B. Montini e il Presidente della Pro Juventute Mons. E. Gilardi

15 ottobre 2004

Convegno a Saint-Vincent
Alcide De Gasperi – statista europeo

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Alcide De Gasperi

 

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Saint-Vincent (Aosta)

 

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Hotel Billia

     A Saint Vincent, presso il Grand Hotel Billia, il 15 ottobre scorso si è inaugurata la terza edizione del convegno “Governo, sviluppo, fisco: sfide per Italia ed Europa”, al quale hanno partecipato le classi quinte dell’Istituto “La Salle”.
     Il tema principale della giornata è stato: “Alcide De Gasperi – statista europeo”.
     All’incontro erano presenti varie autorità, tra le quali il Presidente della Regione Valle d’Aosta Carlo Perrin, l’europarlamentare Rocco Buttiglione, il Presidente della CISL Savino Pezzotta e l’economista Siro Lombardini. Al dibattito doveva prendere parte anche il Presidente della Camera Pier Ferdinando Casini, trattenuto invece a Roma da impegni istituzionali.
     Obiettivo del convegno, organizzato dalla Fondazione Carlo Donat Cattin in occasione del cinquantesimo anniversario dalla morte di De Gasperi, era quello di attirare l’attenzione sulla figura di questo grande statista, sia dal punto di vista politico che morale. I diversi relatori hanno infatti sottolineato questi aspetti, ricordando il personaggio come fondatore della Democrazia Cristiana e sostenitore dei principi di verità e libertà.
     Gli alunni del nostro Istituto sono stati accolti con un rinfresco di benvenuto e hanno ricevuto in omaggio alcune pubblicazioni relative ai convegni degli anni scorsi.
     In base al sondaggio, effettuato tra i ragazzi al termine del convegno, è emersa la seguente opinione: i relatori, per quanto preparati, si sono rivelati molto prolissi; inoltre hanno utilizzato un registro linguistico elevato, creando un senso di distacco che forse si poteva evitare.
     Resta comunque la consapevolezza di aver partecipato ad una manifestazione importante, a livello nazionale, in qualità di graditi ospiti.

Classe V IGEA

 

 DE  GASPERI  STATISTA  EUROPEO

       Il 15 Ottobre scorso, alle ore 15,30 presso la Sala Congressi dell’Hotel “Billia” di Saint-Vincent, nell’ambito del terzo Convegno di Studi su “Governo, sviluppo, fisco: sfide per l’Italia ed Europa”, patrocinata dal Centro Carlo Donat-Cattin di Torino, si è tenuta la conferenza: “De Gasperi Statista Europeo“.
     Alla riunione, condotta dal Dott. Claudio Donat-Cattin, hanno presenziato l’On. Rocco Buttiglione in rappresentanza del Governo, il Segretario Generale della C.I.S.L., Savino Pezzotta, il Presidente della Regione Autonoma Valle d’Aosta, Dott. Carlo Perrin, Pietro Craveri, Sandro Fontana, Giorgio Rumi ed altre personalità.
     Scopo dell’iniziativa: illustrare la figura politica di Alcide De Gasperi ed il suo operato.
     Al convegno ha partecipato, tra le altre scuole, anche il nostro Istituto, rappresentato dai ragazzi delle classi V Geometri e Ragioneria accompagnati da alcuni docenti. L’afflusso di pubblico è stato abbastanza numeroso.
     I relatori, nei loro interventi, hanno illustrato la figura ed il ruolo avuto da De Gasperi nella ricostruzione economico-politica dell’Italia alla fine della Seconda Guerra Mondiale e degli sforzi per farle nuovamente avere un ruolo primario e stimato nella nuova Europa.
     L’On. Buttiglione ha evidenziato come De Gasperi, pur rimanendo al governo per meno di dieci anni, dal 1944 al 1953, abbia saputo dare il nome ad un’epoca: l’era degasperiana. Infatti egli ha portato l’Italia dalla dittatura alla democrazia, dalla distruzione della guerra alla ricostruzione, dall’autarchia alla partecipazione dignitosa al consesso mondiale delle nazioni.
     Grazie soprattutto alla tenacia di De Gasperi, l’Italia potè uscire lentamente dall’isolamento nel quale l’avevano confinata sia il fascismo sia l’ostilità delle altre nazioni democratiche, prime fra tutte le “cugine europee”.
     L’On. Pezzotta ha ricordato come De Gasperi abbia fatto, senza tentennare, la scelta occidentale in economia e nella difesa della libertà e come abbia fortemente voluto e costruito l’Europa.
     De Gasperi, ha rilevato l’oratore, è stato fondatore della CECA (Comunità Europea del Carbone e dell’Acciaio) e della CED (Comunità Europea di Difesa) anche se quest'ultima non ha mai visto la luce per l’opposizione francese.
     Egli, al coraggio delle scelte, ha sempre associato grande pazienza, grande capacità di ascolto e di dialogo, una fede incrollabile e una tenacia coriacea come la terra montanara che gli diede i natali, il Trentino.
     Infine il Dott. Perrin, concludendo gli interventi, ha detto che Alcide de Gasperi è una figura che appartiene a tutti, sia come uomo sia come Statista e che la sua lezione di vita ed il suo operato per il bene comune, per l’Italia e soprattutto per l’Europa e per le Nazioni Unite, ha ancora un’immensa valenza politica e morale che, in questi tempi non certo rosei per il mondo intero, sarebbe utile e costruttivo imitare.

Emanuela Casale
V Geometri

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Alcide De Gasperi

 

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Assemblea Costituente

 

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Enrico De Nicola, 
nella sua veste di Capo provvisorio dello Stato, firma il testo della Costituzione approvata dall'Assemblea Costituente
il 27 dicembre 1947.
Alla sua destra
Alcide De Gasperi

 

 

ALCIDE DE GASPERI (1881 – 1954)
          Nato il 3 Aprile 1881 a Pieve Tesino (Trento), Alcide De Gasperi è stato un protagonista della ricostruzione politica ed economica dell'Italia dopo la seconda guerra mondiale e leader dei governi di centro formatisi a partire dal 1947.
          Dato che alla sua nascita il territorio trentino apparteneva ancora all'Impero austro-ungarico (anche se di lingua italiana), è proprio nella vita politica austriaca che il giovane De Gasperi inizia a muovere i primi passi di quella che fu una lunga e fortunata carriera politica.
          Nel 1905 entra a far parte della redazione del giornale "Il Nuovo Trentino" e, divenutone il direttore, appoggia il movimento che auspicava la riannessione del Sud Tirolo all'Italia.
          Dopo il passaggio del Trentino e dell'Alto Adige all'Italia continua l'attività politica nel Partito Italiano Popolare di don Luigi Sturzo. Diventa in breve tempo il presidente del partito e si pone nella condizione di poter succedere a Sturzo qualora questi voglia oppure, come poi in realtà avverrà, sia costretto ad abbandonare la vita politica italiana.
          Intanto in Italia come del resto in altre parti d'Europa si fa sentire il vento della rivoluzione russa, che nel nostro paese determina la scissione socialista del 1921, la nascita del PCI, e l'inizio di un periodo pre-rivoluzionario, il "biennio rosso", che nel 1919 e nel 1920 vede la classe operaia protagonista di cruente lotte sociali e che contribuirà non poco a spaventare la borghesia, spingendola tra le braccia di Mussolini.
          Deciso avversario del fascismo De Gasperi, viene imprigionato nel 1926 per la sua attività politica. Infatti fu uno dei pochi leader popolari a non accettare accordi col regime benché fosse stato, nel 1922, favorevole alla partecipazione dei popolari al primo gabinetto Mussolini. Dopo l'omicidio Matteotti, l'opposizione al regime ed al suo Duce fu ferma e risoluta anche se coincise col ritiro dalla vita politica attiva a seguito dello scioglimento del P.I.P. ed al ritiro nelle biblioteche vaticane per sfuggire alle persecuzioni del fascismo.
          Durante la seconda guerra mondiale De Gasperi contribuì alla fondazione del partito della Democrazia Cristiana, che ereditava le idee e l'esperienza del Partito Popolare di don Sturzo. De Gasperi non è un uomo d'azione, ma un "progettista" politico (suo il documento programmatico della DC scritto nel 1943), che alla fine della guerra mostra di avere le idee chiare sulla parte da cui stare, l'occidente anticomunista. Dopo il crollo della dittatura del Duce fu nominato ministro senza portafoglio del nuovo governo. Ricoprì la carica di ministro degli Esteri dal dicembre 1944 al dicembre 1945, quando formò un nuovo gabinetto. In qualità di presidente del consiglio, carica che mantenne fino al luglio del 1953, De Gasperi favorì e guidò una serie di coalizioni di governo, composte dal suo partito e da altre forze moderate del centro. Contribuì all'uscita dell'Italia dall'isolamento internazionale, favorendo l'adesione al Patto Atlantico (NATO) e partecipando alle prime consultazioni che avrebbero condotto all'unificazione economica dell'Europa.
          Opera principale della politica degasperiana fu la politica estera e la creazione dell'embrione della futura Unione Europea. Un'idea europeista che nasceva nell'ottica di una grande opportunità per l'Italia per superare le proprie difficoltà.
          Lo statista trentino morì a Sella di Valsugana il 19 agosto 1954, appena un anno dopo l'abbandono della guida del governo.

24 novembre 2004

Tavola rotonda
sulle Residenze Reali in Piemonte

 

 

 

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Filippo Juvara, Palazzina di caccia
di Stupinigi, 1729
Torino

L’ Istituto La Salle dei Fratelli delle Scuole Cristiane e la Scuola Protette San Giuseppe - Alma Parens organizzano una tavola rotonda sul tema:

Le Residenze Reali:
una risorsa per il Piemonte

Mercoledì, 24 Novembre 2004, ore 18

Relatori:  Giampiero Leo
                   Assessore Cultura - Regione Piemonte
                Alberto Vanelli
                   Direttore Beni Culturali - Regione Piemonte                Josep Ejarque
                   Direttore di Turismo Torino
Modera la Dott.sa Marina Paglieri

30 novembre 2004

Tavola rotonda
sulle Residenze Reali in Piemonte

Relazione

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Giampiero Leo

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Josep Ejarque

 

Le Residenze Reali: una risorsa per il Piemonte

All’Istituto La Salle  
una tavola rotonda sulle Residenze Reali

     Il giorno 27 novembre 2004, presso l’ Istituto La Salle di Torino, in via Lodovica 14,  si è svolta una Tavola Rotonda dal  titolo: Le Residenze Reali: una risorsa per il Piemonte. La scelta dell’oggetto della serata è stata operata in coerenza con gli indirizzi dell’Istituto: Tecnico per il Turismo e Tecnico per Geometri.  I relatori sono stati di assoluto rilievo: sono intervenuti infatti l’Assessore Regionale all’Istruzione e alla Cultura Giampiero Leo e il Direttore di Turismo Torino Josep Ejarque, coordinati dalla dott.ssa Marina Paglieri, giornalista.
     In un momento storico di grande impulso turistico per l’area torinese e per tutto il Piemonte, si è voluta approfondire la prospettiva di sviluppo della “corona di delizie”, quella serie di 16 residenze reali sparse su gran parte del territorio piemontese, da Palazzo Reale al Castello del Valentino, in quel di Torino, alla Reggia di Venaria Reale o al Castello di Racconigi, solo per citarne alcune. In tal senso si è rivelato di grande importanza il lavoro di preparazione dell’evento da parte delle classi III e IV ITER, che si sono occupate della pubblicizzazione della serata, dell’accoglienza dei numerosi intervenuti, dell’organizzazione del rinfresco finale.
     Gli interventi, seguiti da un uditorio attento e coinvolto, hanno fatto leva proprio sulla straordinaria ricchezza ed unicità delle residenze piemontesi.
     L’assessore Leo ha infatti sottolineato la necessità di fare “sistema” intorno a questi gioielli dell’arte e della architettura, coinvolgendo il maggior numero di operatori e di enti interessati: solo in questo senso si potrà arrivare ad avere quella rete coordinata che è nelle aspirazioni di tutti, così come è capitato in Francia per i Castelli della Loira o per quelli dell’area Parigina.
     Il direttore dell’ente di promozione turistica di Torino, il dott. Ejarque ha poi affascinato la platea con il suo franco discorso, ricco di dati e analisi, sulle possibilità di sviluppo del turismo in Piemonte; il dott. Ejarque ha poi invitato ad evitare la “disneyzzazione” del turismo, ma al tempo stesso a non insistere sul turismo d’arte, troppo elitario e poco redditizio, in quanto costituisce solo il 3.8% dei flussi turistici.
     Dopo l’interessante dibattito, coordinato con efficacia e competenza dalla dott.ssa Paglieri , che ha anche coinvolto alcuni dei presenti in sala, la serata si è conclusa con un apprezzato rinfresco.
     Il ricordo della interessante tavola rotonda è sicuramente positivo, per il qualificato parterre dei relatori, con i loro puntuali e  approfonditi interventi, per il riscontro entusiasta che essi hanno sortito presso gli intervenuti, ed infine per l’ottimo coinvolgimento degli studenti del La Salle, i veri protagonisti di una magnifica serata.

  Prof. Massimiliano Catucci

22 dicembre 2004
Ore 20.30
Recital

LA STORIA DEL QUARTO SAGGIO

Henry
Van Dyke
nato nel 1852 a Germantown (Stati Uniti), americano di origine olandese, ha svolto, durante tutta la sua vita, un’intensa attività sia come pastore della Chiesa presbiteriana, sia come scrittore, insegnante universitario e diplomatico.
      Il libro “IL QUARTO SAGGIO”, scritto nel 1896 e tradotto in 19 lingue, ha sempre esercitato un particolare fascino sui lettori, riuscendo ad esprimere in poche parole i più profondi significati del Cristianesimo universale.
IL QUARTO SAGGIO

 

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Benozzo Gozzoli,
"Andata dei Magi a Betlemme con Lorenzo il Magnifico", 1459, affresco - Firenze, Palazzo Medici-Riccardi

 

 

 

 

La storia di Artaban, il quarto e saggio re mago, è stata narrata nel 1896 da Henry Van Dyke, scrittore americano di origine olandese.

Artaban tenterà di portare i propri omaggi a Gesù bambino, come fecero gli altri tre magi della tradizione, i leggendari Gaspare, Melchiorre e Baldassare. Il suo peregrinare invece durerà trentatré anni, quando ormai vecchio, si troverà alle porte di Gerusalemme proprio mentre si stava compiendo l’ultimo atto della vita di Gesù.
       La sua ostinazione, il suo desiderio umile, la sua sfortuna fanno di lui un personaggio estremamente affascinante: anche lui infatti vide la stella e anche lui partì portando con sé dei doni: tre gemme. Ma non arrivò a Betlemme in tempo per adorare il Bambino. Semplicemente perché lungo il viaggio si fermò per aiutare il prossimo.
       Prima fermata: un uomo, in fin di vita, afferrò un lembo della sua veste ed Artaban si interrogò: "Doveva volgersi, fosse solo per un istante, dal seguire la stella, per dare un sorso d’acqua (lui Medo) a un povero ebreo morente?". Scelse di fermarsi e spese la prima delle gemme destinate al Re.
       La seconda gemma Artaban la spese per salvare un bambino dalla furia omicida di Erode (era giunto a Betlemme durante la strage degli innocenti). Ma rimaneva il dubbio: "Ecco, due dei doni se ne sono andati. Ho speso per l’uomo ciò che era destinato a Dio. Sarò mai degno di vedere il volto del Re?".
       Passarono gli anni. Artaban giunse in Egitto e qui, in zone devastate dalla carestia e dalle epidemie, in prigioni e navi-galere, non trovò nessuno da adorare ma molti da aiutare. "Sembrava quasi aver dimenticato la sua ricerca".
       Ormai vecchio Artaban si ritrovò alle porte di Gerusalemme. Una giovane donna che stava per essere venduta come schiava, lo indusse a sacrificare l’ultima gemma.
       Ed arrivò la conclusione: ambientata al Calvario dove una voce gli disse: "In verità io ti dico: quanto hai fatto ad uno degli ultimi di questi miei fratelli, tu lo hai fatto a me".
       Il viaggio era finito! I suoi tesori erano accettati! Il Quarto Saggio aveva trovato il Re!".

Personaggi
e Interpreti

PERSONAGGI

INTERPRETI

 

Artaban
Narratore
Tentatore
Abdon
Rhodaspe/ Rabbi/ Ebreo
Capitano
Soldato
Una donna
Schiava

Marco Torrione
Gianmario Gorga
Anton Goffi
Jouseph Gonzales
Sergio Bignante
Luca Cacciotto
Fabrizio Malvicino
Roberta Barisone
Martina Castaldo
BALLETTO: Paola Bruno, Martina Castaldo, Catherine Gonzales, Federica Maserati, Carolina Mercatore, Francesca Scaiola, Luca Cacciotto, Fabrizio Malvicino.
TECNICI: Gastone Cagliero, Marco Mo Bettero, Massimiano Robbi, Alessandra Pintus.
LUCI e SUONI: "Animando"
COSTUMI: Grazia Barbotto 
COREOGRAFIE: Donatella Arlunno 
REGIA: Bruno Ruà e Bruno Sabba
COORDINAMENTO: D.re Fratel Paolo